Il mio ragazzo geloso

Ciao a tutti, sono Serena e ho 25 anni, sono stata fidanzata per sei anni e ora mi sono lasciata con il mio ragazzo. Vorrei raccontarvi una storia avvenuta poco più di un anno fa, ma prima credo che sia giusto fare qualche premessa. Non mi reputo una ragazza bellissima ma normale, nonostante ricevo tantissimi complimenti da tanti ragazzi; sono alta 1.80 ho capelli lunghi ondulati castano chiaro, un bel fisico per via della mia attività sportiva (gioco a pallavolo da tantissimi anni) e di seno purtroppo ho una seconda scarsa. Di carattere sono molto gelosa, testarda, ci sono momenti in cui voglio la calma assoluta intorno a me e momenti in cui non voglio stare un attimo ferma; il mio ex a sua volta era un po’ troppo pigro, la solita vita monotona, casa, tv, sabato pizzeria o ristorante, odiava andare a ballare (cosa cui io amo) e fare cose che uscissero dai suoi schemi di pigrizia e per finire era un tipo molto geloso, che si arrabbiava e non poco anche se mi vedeva parlare con un mio amico! Frequentando l’università ovviamente fai nuove amicizie, sia maschili che femminili, ovviamente a lui dicevo solo delle mie amiche e non dei miei amici. Di lui ero molto ma molto innamorata, tanto che vedevo il mio futuro da sposata con lui, ero seriamente innamorata di lui ma il suo carattere estremamente geloso e pigro mi allontanava molto lentamente da lui. Con il passare degli anni all’università le amicizie diventarono sempre più forti e più consolidate al punto che quando avevamo lezioni il pomeriggio rimanevo a pranzare con i miei amici in facoltà. C’era un ragazzo di nome Gabriele con il quale avevo instaurato un bellissimo rapporto d’amicizia, ridavamo, scherzavamo sempre insieme, seguivamo le lezioni insieme….insomma eravamo diventati dei veri amici, tanti abbracci, tante risate e tanti baci (sulla guancia). Un giorno alla solita pausa pranzo, fra le mille chiacchierate e risate capitò che rimanemmo abbracciati, ma nessuno dei due diede peso poiché c’era un sano rapporto d’amicizia fra noi, continuammo a parlare abbracciati e i nostri visi erano molto vicini e respiravamo a vicenda i nostri respiri, al punto che poi lui si avvicinò ulteriormente e finimmo per baciarci all’inizio con baci stampo e tanti abbracci e poi con tanta passione stringendoci sempre di più. Dopo non so quanto tempo siamo stati a baciarci (sicuramente non meno di 10 minuti) ci staccammo l’un dall’altro e lui istintivamente mi chiese scusa per quello che era successo e mi disse che sperava che non cambiava nulla al nostro rapporto, io rimasi in silenzio, arrossii e il mio imbarazzo era palpabile. La lezione 30 minuti dopo la seguimmo da banchi opposti e lasciai l’università senza salutarlo. Tornata a casa pensavo e ripensavo all’accaduto e mi sentivo molto ma molto turbata, era la prima volta che tradivo il mio ragazzo, mi facevo schifo ed ero molto nervosa. La sera mi vidi col mio ragazzo e rimanemmo a vedere un film seduti sul divano, ero silenziosa, non dissi una parola, non vedevo l’ora che il film finisse per andare a letto; lui mi chiedeva come mai fossi così silenziosa, se c’era qualcosa che non andasse e roba del genere, io rispondevo sempre in maniera lapidaria e seccata che andava tutto a posto. Questo mio comportamento nei suoi confronti durò almeno una settimana al punto che litigavamo spesso. Anche con il mio amico Gabriele ci fu una flessione nel nostro rapporto salvo poi ristabilirsi pian piano. Quando tutto tornò come prima fra i mille scherzi, risate e chiacchierate Gabriele mi disse che lui era un ottimo cuoco, pensai che mi stesse prendendo in giro e non lo credetti al punto che dopo tanti tira e molla mi disse che se volevo potevo constatare di persona. Dopo un paio di settimane decisi che avrei provato molto volentieri la sua cucina e ci demmo appuntamento alla villa che ho al mare. Come al solito ci salutammo con il solito bacio sulla guancia e si mise ai fornelli a preparare la cena. Menù della serata era: antipastino misto, linguine allo scoglio, e grigliata mista di pesce….effettivamente aveva cucinato delle prelibatezze! All’inizio mi sentivo a disagio a cenare con lui a casa mia ma poi pian piano l’imbarazzo andò scemando; al mio ragazzo dissi che avevo una pizza con le amiche di facoltà e lui disse che si sarebbe organizzato con i suoi amici una partita a calcetto. Finita la cena rimanemmo seduti a parlare salvo poi andarci a sedere sul divano di fronte al camino acceso (era inverno, precisamente il mese di febbraio) a bere dell’ottimo prosecco che aveva portato Gabriele. Ci mettemmo a vedere un film e mi misi al suo fianco a vederlo, la visione fu però intervallata dalle nostre tante chiacchierate. Durante la visione però poggiai il mio capo sulla sua spalla e lui inseguito mise il suo braccio sul mio e cominciò a accarezzarlo e cominciò a coccolarmi. Le sue carezze mi facevano molto piacere, ne sentivo il bisogno al punto che quando si fermò gli chiesi se le sue coccole erano finite e lui allora ricominciò a farle. Dopo un po’ le sue coccole erano accarezzarmi sempre il braccio ma stavolta non solo dalla parte esterna ma anche dall’interno sfiorandomi il seno, sentivo qualcosa in me che mi faceva emozionare e sentivo il mio desiderio di lui ma sapevo tenere bene a bada il mio piacere; le carezze si fecero più insistenti al punto che fini pian piano per accarezzarmi solo il seno, la sua mano era ferma sul mio piccolo seno, era bellissimo accarezzava al mio seno in una maniera mai vista, con tanta dolcezza e passione. Mi girai verso di lui, lo fissai negli occhi e cominciammo a baciarci avidamente con la lingua, sentivo la sua saliva abbondante nella mia bocca, era nel pieno dell’eccitazione. Mentre mi baciava con una mano mi accarezzava la nuca e con l’altra mi palpeggiava il seno per poi scendere con molta lentezza verso il mio ventre e poi verso il mio pube. Sentivo la mia patatina che voleva scoppiare, la sua mano era fra le mie gambe, mi sbottonò i jeans, li abbassò giusto quel tanto da farsi strada e cominciò a sfregarmi da sopra il perizoma, io stavo impazzendo avevo una voglia tremenda, lo volevo tutto lo volevo tutto per me. Mi sfilò la magliettina e cominciò a leccare i miei capezzoli, poi a mordicchiarli e fini per leccare tutto il mio seno, diceva che impazziva per il mio piccolo seno ma io non l’ho mai creduto. Dopo un po’ ci ritrovammo nudi, integralmente, e mi ritrovai inginocchiata di fronte al suo pene, quando lo vidi rimasi sbalordita, alzai gli occhi e lo guardai nei suoi di occhi….mi chiese cosa c’è? Qualcosa che non va? Risposi: non credevo che….disse lui: stupita? Non vuoi divertirti? Risposi: si ma….ho un po’ di paura. Rispose: taci e inizia, sta tranquilla che tu questa sera non la scorderai mai! Aveva un pene che non l’avevo mai visto, non tanto per la lunghezza (che comunque era lungo) quanto per la grossezza, prima di iniziare avevo davvero paura. Iniziai a baciarlo, poi a leccarlo e poi a succhiarlo, glielo leccaii con cura, con molto scrupolo affinchè non pensasse che non fossi all’altezza. Gli leccai anche i suoi testicoli. Lui spingeva il suo cazzo nella mia bocca ma facevo davvero fatica a contenerlo, ne entrava poco più di un quarto, come spingeva avvertivo sensazione di vomito. Mi afferrò con le sue mani la testa e la tenne ferma e prese a scoparmi la bocca, dapprima con dolcezza e poi sempre più velocemente, mi mancava il respiro, avevo tutto il seno ricoperto della mia saliva. Quando si ritenne soddisfatto me lo sfilò e mi fece divaricare le gambe e si mise a leccarmela tutta, succhiava il clitoride e mi faceva impazzire, non stetti molto e raggiunsi il primo orgasmo, lui non volle spostarsi e gli inondai la sua bocca, la mia patatina grondava umori incredibilmente. Mi afferrò e mi penetrò con il suo grosso pene, lanciai delle urla di dolore e piacere, la mia patatina non aveva mai visto e soprattutto non era mai stata penetrata da un coso simile. Sentivo il suo pene nel mio stomaco, era troppo grosso, ma quando lei si abituò e si dilatò per lui fu un gioco da ragazzi scoparmi e sfondarmi da vera troia. Stavo godendo come non mai, mai avevo goduto così in vita mia, mi stava aprendo come una porca merita essere aperta. Mi mise in varie posizioni facendomi arrivare per ben altre due volte. Ad un certo punto voleva il mio sedere ma mi opposi decisamente, perché ero vergine e perché nessuno l’aveva mai posseduto; lui cercò di convincermi ma non ci fu verso, ero terrorizzata che quel coso enorme entrasse nel mio culetto. Mi sollevò e mi portò sulla scrivania a scoparmi e mi tenne per ancora parecchio tempo a gambe aperte e a penetrarmi. Ero tutta sudata, ero sfinita, non ce la facevo più, avevo completamente perso il controllo della situazione, e lui mi guardava soddisfatto e godeva nel vedermi persa di lui, nel vedermi bisognosa di lui, mi chiamò in mille modi: puttana, sei la mia troia, porca, ti devo sfondare puttana mia, quel coglione e gay del tuo ragazzo non merita una troia del genere perché una troia così merita questi cazzoni che la scopano giorno e notte, meriti di stare come una puttana sempre a gambe aperte a godere come una maiala….io ero estasiata, ogni suo insulto era per me meglio di una suo colpo nella mia vagina, non me lo so spiegare ma mi stava possedendo fisicamente e mentalmente. Mentre mi scopava mi fece insultare il mio ragazzo e la cosa brutta e che in me senza che lui me lo chiese sentivo odio verso il mio ragazzo. Cmq a parte tutto questo, dopo che fini di scoparmi mi disse: ora troia inginocchiati come una cagna per terra e devi bere tutta la mia sborra, perché sei una troia e le vacche troie meritano di bere. Se lo menò un po’ e poi arrivarono degli schizzi di sborra calda sul mio viso, sborrò copiosamente, avevo tutto il viso allagato dal suo sperma che mi colava dappertutto, mi afferrò la testa e me lo infilò in bocca e riprese a scoparmi la bocca e urlava di piacere. Dopo un po’ lo tolse dalla mia bocca e lo riinfilò nella mia figa ancora colante di sborra e mi diede ancora una ventina di colpi facendomi ancora gemere di piacere, poi anch’egli sfinito lo tolse e si buttò sul divano che non ce la faceva più. Io mi sentivo una autentica puttana, il mio viso e seno colava di sperma e le mie gambe erano ricoperte dei miei umori, mi sentivo ancora più puttana a pensare a quello che combinai e ai sensi di colpa verso il mio ragazzo. Di una cosa sono sicura: non ho mai goduto e scopato così, secondo me sarà l’unica volta che un maschio riesca a possedermi in quel modo. Morale della favola: dopo un paio di mesi mi lasciai col il mio ragazzo dopo sei anni di fidanzamento, e con il mio amico purtroppo non solo non abbiamo scopato più ma ora non abbiamo neanche più il bellissimo rapporto d’amicizia che avevamo prima!

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31/01/2012 10:45

Serena

Dai Massimo non sempre è così, però ti assicuro che è stata un'avventura unica e molto ma molto bella e soddisfacente!

31/01/2012 09:39

massimo

Cara Serena come tutte le donne anche tu hai dimostrato che anche se avete una storia seria che dura da anni quando incontrate un maschio che ci sa fare prima con la dolcezza per portarvi a letto e dopo col cazzo e trattandovi da quello che in realtà siete cioè delle meravigliose troie tutte quante godete e non vedete l'ora di tornare a prendere uccelli..... bravissima e in bocca all'uccello!

30/01/2012 10:57

Serena

Serena pèerchè non metti un altro nome anzichè mettere Serena??? e perchè i tuoi commenti devono rovinare la mia storia??? sei pregata di andare a litigare altrove, grazie!

28/12/2012 18:03

aldilad

ahahahah altre storie inventate

28/01/2012 18:25

Serena

Hai ragione joe il mare a bergamo c'è solo se lo sogni, come tu ripeterai l'esperienza con me solo in sogno!!!

28/01/2012 16:41

joe

ciao Serena vera e grazie per la risposta...alla serena falsa spieghiamo che a Bergamo non c'e' il mare !!!!

28/01/2012 09:39

Serena

No joe non sono di Bergamo e comunque non so chi sia quella Serena che ha risposto prima di me, io sono la vera Serena che ha scritto il racconto. Sono del sud Italia baci.

28/01/2012 07:13

Serena

No joe mi dispiace ho solo la casa al mare a bergamo, però il mio ex amico gabriele è di lì se vuoi te lo faccio conoscere

27/01/2012 17:19

joe

complimenti per il racconto ..mi piacerebbe ripetere l'esperienza con te sei di Bergamo??

23/02/2012 16:23

Serena

Ciao Fabio, perchè no!?!?! un bacione grande grande anche a te

22/03/2012 07:21

gigi

O il finale lo hai cambiato apposta..o sei un uomo. Bello l´inizio, troppo volgare per essere vero la fine.

22/02/2012 18:33

Duramsy

Ciao Serena, sono Fabio e sono anchio del Sud. Anchio sono solo e vorrei poterti almeno parlare per verificare se possiamo essere magari degli amici. Ciao, Un Bacio

03/02/2012 00:13

roby

bravo massimo anchio la penso cosi le donne sono tutte troie al momento giusto e al posto giusto tutte sono fattibili

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